Tutorial: Scegliere il carattere “font” giusto per un testo

Come scegliere il carattere giusto per un testo?

Per testi che devono essere scorrevoli, chiari e soprattutto leggibili, la parola d’ordine è MEDIUM

I caratteri sono uno degli elementi di design più importanti in qualsiasi tipo di composizione grafica. Il testo infatti ricopre quasi sempre un ruolo fondamentale nella comunicazione e ancor più in prodotti quali libri, riviste, brochure, presentazioni e documenti in generale. In questi casi, quando la leggibilità è l’obiettivo primario, il lavoro del designer è quello di assicurare che il testo sia scorrevole, fluente, chiaro e piacevole da leggere. In inglese esistono due termini che indicano due aspetti diversi della leggibilità e sono legibility e readability.
Legibility si riferisce alla chiarezza di un carattere: rappresenta sostanzialmente la facilità con cui ogni singola lettera può essere distinta da tutte le altre.
Readability invece si riferisce a come si comportano le lettere di un carattere quando vengono unite per comporre parole, frasi e paragrafi.
Quando un designer deve valutare i caratteri tra cui scegliere, la parola d’ordine è medium. Un esempio di un carattere di tipo medium è il font Adobe Utopia

 

Tutorial - Scegliere il carattere font giusto per un testo - Adobe Utopia medium font

1. Scegliere un font con caratteri di larghezza simile tra loro

Per un aspetto del testo morbido e fluente, i caratteri alfabetici devono avere larghezza simile tra loro. La lettura ha un suo ritmo naturale; un font come Adobe Futura Light, i cui caratteri hanno larghezza molto di versa tra loro, rischia di distruggere il ritmo naturale della lettura. Possiamo notare la differenza con un font che ha caratteri a larghezza regolare come il Times New Roman: quest’ultimo non spezza il ritmo di lettura, risultando quindi più fluido.

Tutorial - Scegliere il carattere font giusto per un testo - Futura Light e Times New Roman - caratteri e proporzioni in larghezza

2. Scegliere un carattere con proporzioni medie tra altezza e larghezza

I caratteri vengono identificati grazie alle loro caratteristiche: curve, corpo, riccioli, etc. Più il carattere è pulito, maggiore sarà la sua leggibilità. Quando un carattere è compresso (condensed) o allargato (extended), tutte le sue forme caratteristiche vengono distorte (ad esempio delle line diagonali possono diventare quasi verticali), e quindi sono più difficili da identificare. Vediamo nell’esempio di seguito il carattere ITC Stone Serif in versione normale e un carattere stile Times New Roman ma compresso.

Tutorial - Scegliere il carattere font giusto per un testo - Carattere Normale e Condensed

 

3. Attenzione alla “altezza alla x” del carattere

L’altezza del carattere alla lettera “x” minuscola è molto importante perché rappresenta lo standard di altezza del minuscolo (si utilizza la lettera x perché generalmente non ha parti curve in alto e in basso che potrebbero falsare la percezione dell’altezza). Maggiore sarà l’altezza alla “x”, più il testo apparirà denso. Come abbiamo detto precedentemente la parola d’ordine, anche in questo caso è medium, dobbiamo quindi ricercare un’altezza alla “x” che sia media. Nell’esempio che segue possiamo vedere la differenza tra il font Adobe Cochin e  il font Times New Roman.

Tutorial - Scegliere il carattere font giusto per un testo - Cochin e Times - Altezza alla x

 

4. Ricercare piccole variazioni nello spessore del tratto del font

I migliori caratteri hanno uno spessore che varia creando delle linee convergenti che aiutano l’occhio a scorrere in modo rapido e ad identificare meglio le singole lettere. Bisogna però evitare gli eccessi. I font con stili moderni tendono infatti a variare troppo lo spessore del tratto (è il caso del font Bauer Bodoni, il primo a sinistra nell’immagine sottostante); a grandi dimensioni il testo risulta davvero molto bello ma, utilizzato in piccolo, le parti di tratto con spessori troppo sottili spariscono alla vista rendendo difficile la lettura. Viceversa i caratteri con uno stile geometrico hanno generalmente un tratto che presenta poche variazioni o nessuna, come possiamo vedere nell’esempio sottostante (sezione di destra) nel caso del font Futura Medium; ciò fa sì che il testo risulti “impastato” e che sia difficile distinguere chiaramente le singole lettere. Anche in questo caso quindi la parola d’ordine è medium, ovvero cercare un font con variazioni medie nello spessore del tratto.

Tutorial - Scegliere il carattere font giusto per un testo - Variazioni spessore tratto

5. Tenersi lontani dai caratteri con forme speculari

I font geometrici sono così uniformi che le loro lettere sono spesso speculari. Mentre nella creazione di un logo questo può risultare un aspetto creativo e di design, non è una caratteristica ideale per un testo; più è facile identificare una lettera e le differenze tra una lettera e l’altra, più l’intera parola sarà leggibile (legible) e l’intero testo ne gioverà. Il consiglio è quello di ricercare quindi font che non contengano caratteri speculari. Nell’esempio sotto possiamo vedere la differenza tra un font con caratteri speculari, come Helvetica Neue Roman, ed uno con caratteri non speculari come Gill Sans.

Tutorial - Scegliere il carattere font giusto per un testo - Caratteri speculari

6. Evitare caratteri con “vuoti” troppo grandi

I “vuoti” di un carattere sono gli spazi contenuti all’interno delle lettere. Il consiglio è quello di evitare font che hanno vuoti troppo estesi rispetto allo spessore del tratto, come nel caso del carattere ITC Avant Garde Gothic che potete vedere nell’immagine sottostante: osservate come gli spazi all’interno delle lettere siano maggiori degli spazi esterni! Questo rallenta molto il lettore: basta guardare il testo sottostante per avere l’impressione di osservare un formaggio svizzero.

Tutorial - Scegliere il carattere font giusto per un testo - Vuoti interni di un carattere

 

7. Evitare caratteri con riccioli e fronzoli

I riccioli e fronzoli tipografici sono divertenti e belli da vedere su un titolo o una scritta molto grande, ma in un testo diventano subito sgradevoli. Perché? Le linee in eccesso presenti nei font elaborati danno tropo lavoro agli occhi che sono costretti a seguire troppe direzioni, e questo rende la lettura molto stancante. E’ il caso dell’esempio di seguito per il quale è stato utilizzato il font Belwe.

Tutorial - Scegliere il carattere font giusto per un testo - Belwe font von riccioli e fronzoli

I migliori caratteri per un testo

Molti font rispondono ai requisiti di leggibilità (legibility e radability) e bellezza, ma i seguenti quattro sono una selezione di quelli usati più frequentemente.

Adobe Caslon (dimensione consigliata 11/12.75pt)

Indubbiamente è la prima scelta per libri ed è uno dei caratteri più leggibili in assoluto. Le sue lettere non sono splendide, ma osservando le frasi ed i paragrafi l’effetto è omogeoneo e consente di leggere senza sforzo per ore.

Adobe Garamond (dimensione consigliata 11.5/12.75pt)

Se potessimo scegliere un solo carattere da avere nel nostro computer sarebbe questo: Garamond è molto elegante e facile da leggere. Ha uno stile unico, raro da trovare sui font di questo tipo, che gli consente di stabilire il design di un documento semplicemente con il testo, senza l’utilizzo di elementi grafici. Consigliamo l’utilizzo con un minimo di 10 pt di dimensione e circa un 10% di spaziatura extra tra una riga e l’altra per aumentare la leggibilità.

ITC Stone Serif (dimensione consigliata 9.5/12.75pt)

Stone Serif è un carattere noioso da osservare ma perfetto per la lettura. E’ caratterizzato dalle lettere r minuscole che conducono velocemente alla lettera accanto, agevolando molto la lettura. E’ un carattere abbastanza grande quindi può essere utilizzato già a dimensioni di 9pt. Consigliamo di aggiungere un 35% di spaziatura tra le righe per aumentarne ancora la leggibilità.

Jason Text 55 Roman (dimensione consigliata 10.5/12.75pt)

Jason Text è un perfetto compromesso tra la leggibilità del font Caslan e l’eleganza del Garamond. Utilizzando questo carattere molto rotondo, otterrete paragrafi densi e con un buon impatto visivo. Consigliamo di aumentare di un 20% la spaziatura tra le righe per un effetto ancora più leggibile.

2017-02-17T20:46:19+00:00